%0 Journal Article %A Antico Gallina, Mariavittoria %T Fra ripae e dossi una città: Mediolanum %D 2021 %@ 2443-9762 %U http://hdl.handle.net/10498/25070 %X Una Mediolanum osservata da una diversa angolazione quella che propone l'A. in queste pagine: una Mediolanum riparia, una sorta di abitato dalle caretteristiche pseudolagunari, già a partire dall'insediamento golasecchiano, a quello celtico, a quello romano. Ogni scansione temporale ha interpretato un ambiente naturale secondo le esigenze della comunità in progressivo sviluppo, un ambiente la cui singolarità è la sovrabbondanza di acque e la posizione topografica che hanno reso univoca la risposta alla gestione delle acque: fossato difensivo, canali di scolo, sistemi geotecnici o idraulici di bonifica. I punti fermi sono dunque persistiti e all'interno di ogni impianto urbano hanno delineato un paesaggio vivo che l'A. fa osservare dagli stessi cittadini: canali, fossati di scolo delle acque, fossato intorno alla cinta muraria, suburbia agricoli, poi abitati, territorium centuriato, ancora con canaline e fossati e ovunque ripae. Ripae entro le mura e fuori, ripae che documentano fervore artigianale e spirito imprenditoriale, ripae che osservano traffici fluviali, approdi di merci locali o importate dall'oltremare, ripae che denunziano anche le problematiche di un terreno molto imbibito e spesso consolidato (solidationes; substructiones). Palificazioni e strutture ad anfore furono i sistemi usati, frequentissimi in città e pare quasi delineino una corsa fra l'acqua e l'uomo, senza che l'uomo avesse mai voluto desistere dall'abitare. E questa immagine riparia dalla romanità getta, per alcuni punti topografici di Mediolanum, un ulteriore sguardo verso il medioevo. %K acque sorgive %K Mediolanum riparia %K navigazione fluviale %K bonifiche geotecniche e idrauliche %K romanità %K medioevo %~ Universidad de Cádiz