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dc.contributor.authorDelatorre, Pablo
dc.contributor.authorArfè, Barbara
dc.contributor.otherIngeniería Informáticaen_US
dc.date.accessioned2015-12-21T11:57:04Z
dc.date.available2015-12-21T11:57:04Z
dc.date.issued2015-12-21T00:00:00Z
dc.identifier.urihttp://hdl.handle.net/10498/18004
dc.description.abstractLa suspense può considerarsi un importante aspetto della fruizione narrativa e del coinvolgimento nella lettura. Per suspense si intende uno stato di incertezza cognitiva rispetto a un risultato atteso, accompagnato da ansietà o eccitazione (Random House Kernerman Webster's College Dictionary). Le reazioni del lettore a questo aspetto dell’intrattenimento letterario sono positivamente collegate al piacere della lettura (Oliver, 1993) e all’immersione nella lettura (Hsu et al., 2014), e la suspense spiega sino al 34% della varianza nell’interesse situazionale per la lettura (Schraw et al., 2001). Tuttavia, molte persone sperimentano anche reazioni di forte disagio (stress fisico, paura, accelerazione del battito cardiaco o reazioni fobiche) a testi e film che evocano suspense (Robinson et al., 2014). Ad oggi, è difficile determinare con accuratezza l’effetto emotivo di un testo o film. Perciò, non esistono modelli computazionali capaci di misurare e modulare la suspense di una storia. Alcune eccezioni sono rappresentate da strumenti di storytelling automatico (Cheong et al., 2006; O'Neill, 2013), i quali si basano tuttavia esclusivamente sulla limitazione delle vie di fuga del protagonista rispetto a una minaccia. Il presente modello introduce un’importante novità nell’ambito della computer science: la modulazione della suspense sulla base della modificazione di valenza e arousal degli eventi chiave della storia. La letteratura suggerisce che siamo maggiormente coinvolti da una storia quando proviamo empatia per il suo protagonista (Komeda et al., 2013). L’empatia per il protagonista discende dalle caratteristiche di quest’ultimo e dalle informazioni che ci vengono date rispetto ai suoi stati emotivi, cognitivi e fisici (Altman et al., 2012). Due dimensioni che definiscono la percezione empatica sono la valenza (positiva o negativa) degli eventi per il protagonista e l’arousal (l’intensità della reazione) provocata dagli eventi. Il modello computazionale di suspense che presentiamo consente di aumentare o diminuire la suspense di un testo attraverso : a) l’astrazione automatica di misure di intensità e valenza emotiva (suspense) di una scena o evento; b) l’aumento o la diminuzione dell’arousal e valenza dell’informazione che provoca suspense. Il modello riceve informazioni circa il livello di suspense desiderato e un set di stati ed elementi di una sequenza di eventi che generano suspense (plot). Identifica i passaggi ad alta e bassa suspense nel testo, impiegando un database e un sistema di analisi automatica del testo per valutare la valenza e l’arousal di questi elementi. I risultati di tale analisi sono confrontati con lo stato di suspense desiderata. Il set di stati esaminati viene modificato sostituendo gli elementi estratti dalla storia con altri elementi (aggettivi, sostantivi, verbi) il cui arousal è più o meno alto e la cui valenza è più o meno negativa, al fine di ottenere lo stato di suspense desiderato.en_US
dc.formatapplication/pdfen_US
dc.language.isoitaen_US
dc.rightsinfo:eu-repo/semantics/openAccess
dc.titleModulare la suspense del lettore attraverso un modelo computazionaleen_US
dc.typeinfo:eu-repo/semantics/conferenceObjecten_US
dc.typeinfo:eu-repo/semantics/conferenceObjecten_US
dc.rights.accessRightsinfo:eu-repo/semantics/openAccessen_US


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